una serie surreale

Una serie di sfortunati eventi: una serie delicatamente surreale.

Iniziata per caso, si è rivelata di una finezza senza precedenti, di un gusto impareggiabile pronta ad incantare chiunque.

Breve accenno alla trama

Violet è la più grande dei tre fratelli Baudelaire. Dall’intelligenza unica è in grado di inventare ed aggiustare qualunque cosa. Una piccola MacGyver in gonnella.
Klaus è il fratello di mezzo. Un piccolo nerd che adora leggere ed è in grado di imparare ogni cosa dai suoi adorati libri.
Sunny è la più piccola, una neonata che non non parla, ma che i fratelli capiscono e persino noi, grazie ai sottotitoli. Riesce a scolpire ogni cosa con i suoi dentini affilatissimi.

All’inizio della storia i Baudelaire restano orfani dopo che un misterioso incendio che ha distrutto la loro casa. (Non preoccupatevi la storia non è affatto triste!)
Un impiegato della Gestione Finanze Truffaldine, si occuperà del patrimonio lasciato dai genitori e di trovare un tutore per i tre bambini.

Il sig. Poe non brilla certo per intelligenza e si lascerà raggirare da un losco figuro, il Conte Olaf, che prenderà i bambini con sé.
Le mire del Conte al patrimonio dei piccoli sono da subito evidente, ma si troverà in difficoltà dato che gli averi dei Baudelaire sono bloccati fino alla maggior età di Violet.

Parte da qui lo “sfortunato” viaggio dei nostri protagonisti, perennemente in fuga per sfuggire ad un malvagio ed alquanto maldestro Conte Olaf.

Il mio punto di vista

Una serie surreale, a dir poco deliziosa, ricca di scenografie pazzesche e di storie ancora più mirabolanti.
Trasporta tutti nel suo mondo stravagante e fantastico con la semplice immaginazione tipica dell’infanzia.

Non è mai scontata o prevedibile e anche se lo schema è ripetitivo non annoia mai. Le scene e i personaggi, anche quelli secondari, sono ben disegnati e piacevoli e la narrazione scorre via leggera e piacevole.

La storia è talmente ingarbugliata da essere degna di una telenovela, ma al contempo semplice. E’ così piacevole lasciarsi cullare dalla “favola” dei Baudelaire che non viene nemmeno voglia di anticipare il prossimo passo. Ci si lascia trasportare e piacevolmente stupire dai colpi di scena senza nessuna fretta.

Mi sono trovata a risentire il profumo della mia infanzia, delle storie immaginarie che solo la fantasia della bambina che ero avrebbe potuto inventare.

Da notare sicuramente l’interpretazione di Neil Patrick Harris che ci regala un Conte Olaf meravigliosamente variegato e intenso.

Lasciatevi travolgere in questo viaggio ricco di dettagli pazzeschi e personaggi magnifici. Perdetevi tra le avventure immaginifiche dei protagonisti ritrovando la semplicità e la fantasia perduta.

Buona visione con Netflix

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