serie tv Netflix

Once Upon A Time : il sortilegio che stravolse le favole.

Una Serie tv Netflix che riscrive i classici regalandogli una luce completamente nuova.

Devo essere sincera ho visto questa serie per caso, perché sinceramente non pensavo che valesse molto. Eppure, devo ammettere che l’idea alla base è praticamente geniale. 

Breve accenno alla trama

Nel Maine, nella cittadina di Storybrooke, la popolazione vive sopita e indisturbata, immersa in una quotidianità piuttosto banale.
Un ragazzino, Henry, rompe questa monotonia, andando alla ricerca della sua madre naturale, Emma. Portandola nel sua bizzarro paese, mette in ansia la sua madre adottiva, Regina, una donna dura e autoritaria.
Henry custodisce gelosamente un libro intitolato “Unce Upon A Time”, regalatogli dalla sua insegnante preferita, Mary Margaret. Nonostante tutti gli dicano che sia folle, Henry sostiene fermamente che gli abitanti di Storybrooke siano in realtà i personaggi del suo libro di favole.
Ed ebbene si, è tutto reale, ma il viaggio dell’irrefrenabile bambino, per spezzare il sortilegio che incombe su tutti è molto lungo e costellato di insidie. Con l’aiuto di Emma, decisa ad assicurarsi che il figlio sia in buone mani, vive un’avventura commovente e concitata che lo porta a stravolgere le sorti di tutti.

Il mio punto di vista

Si può pensare che il tema centrale sia l’amore, la speranza o l’occasione di una seconda chance. In realtà la potenza della storia sta nella dissacrazione dei miti di quelli che, come me, hanno un’infanzia costellata di film Disney, basati sul concetto di bene e male, buono e cattivo.
Hanno rivisto in chiave moderna tutte le favole mescolandole e stravolgendole, i cattivi non sono semplicemente malvagi e i buoni non sono senza macchia e senza paura. Hanno riportato le favole nella realtà, dove esisto solo persone, con i loro fardelli, a volte davvero ingombranti. Tra le chiavi di letture più intriganti c’è quella di un Peter Pan che si rivela essere il malvagio della sua storia. I personaggi sono molti e anche quelli secondari hanno la possibilità di raccontare le loro storie con la formula del flashback. Decisamente ben scritti e ben interpretati.

La cosa, però, diventa ripetitiva nell’arco delle stagioni. Finiti i cattivi canonici da affrontare e redimere, sono passati a imbastire storie fantasiose, con sempre meno successo.
In realtà avendo come alleata la Magia avrebbero avuto letteralmente infinite possibilità per resuscitare la serie. Purtroppo hanno voluto mantenere la struttura della prima stagione rivisitandola e questo ha limitato il dinamismo, cosa che una serie così longeva non può non avere.

Come ho detto le ultime stagioni sono un po’ prevedibili, ma le prime incarnano la vera innovazione e vale la pena di perdere un po’ di tempo per una maratona. Ci si affeziona a tutti i personaggi e alla fine non potrete far altro che continuare fino in fondo.

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